MARCO PALESTRA IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il calciomercato Inter inizia a prendere quota per questa sessione estiva che si prospetta molto calda. Non è una novità, è chiaro a tutti da tempo che Marco Palestra sia uno degli obiettivi principali del mercato dell’Inter.
Calciomercato Inter, primi colloqui per Palestra
Il club nerazzurro ha individuato nel classe 2005 l’esterno del futuro e ha avviato i primi contatti con l’Atalanta per capire i margini di trattativa. Palestra, appena 21 anni, arriva da stagione brillante in prestito al Cagliari. L’avevamo conosciuto tutti dopo aver esordito nell’Atalanta con Gasperini.
Marco Palestra è sotto il controllo dell’Atalanta che, come è noto, non ha necessità di vendere ma decide di farlo in caso di offerte importanti. Quella dell’Inter per Marco Palestra, è una richiesta importante. Attualmente il giocatore percepisce 280.000 euro di stipendio, quindi è il momento giusto per fare mercato con lui. L’Inter ha puntato sul giovanissimo talento della Dea non solo per l’aspetto economico, ma perché nel 3-5-2 di Chivu è perfetto. Palestra potrebbe essere schierato sia nel ruolo naturale di laterale destro sia sulla fascia opposta. A Viale della Liberazione sono già avanti. Marotta ha già contattato Percassi per studiare una trattativa con l’Atalanta, sono stati avviati i primi colloqui.
Alla vigilia del venerdì che con molta probabilità assegnerà lo scudetto, vediamo come si sono comportati i protagonisti del campionato nel penultimo turno.
PORTIERI – Porta imbattuta ed ottima prestazione per Suzuki che con il suo 7 in pagella risulta il miglior portiere della penultima giornata del campionato; alle sue spalle, sempre senza subire reti, si piazza il dirimpettaio Meret con un bel 6,5. Stesso voto di partenza anche per Vasquez, Butez e Svilar che però incassando una rete vedono il loro fantavoto scendere a 5,5. Due gol al passivo e quindi 4,5 di fantamedia per Sommer e Okoye mentre il povero Radu ne becca tre, senza colpe particolari, e chiude a 3,5. Maglia nera assoluta per il monzese Pizzignacco che già non brilla (voto 5), incassa tre reti e addirittura si vede assegnare un autogol per un rimpallo molto sfortunato; per lui la votazione finale per il Fantacalcio è addirittura 0. Male anche il rossonero Maignan con 2,5 (5,5 e tre palloni in fondo al sacco), Skorupski e Leali (6 meno 3 di malus).
DIFENSORI – Sono tre i difensori da 10 in pagella: Mina, Viti e Dumfries che meritano 7 arrotondato grazie ad una rete a testa realizzata. Altri tre si fermano a 9,5 e sono Bisseck (6,5 + gol), Mancini e Parisi che in realtà partono da 7 ma oltre alla rete che porta il bonus rimediano anche un malus per il cartellino giallo. Coppia felsinea in fondo alla graduatoria settimanale: Miranda e Casale vanno entrambi ampiamente sotto la sufficienza (4,5) ma la maglia nera spetta allo spagnolo che macchiandosi di un’espulsione finisce con un 3,5 per il fanta. Leggermente meglio l’udinese Kristensen che dal 5 passa al 4,5 per un cartellino giallo.
CENTROCAMPISTI – Orsolini con una rete ed un assist, benché partito dalla panchina, è il top di giornata tra i centrocampisti con il suo 11,5 totale (7,5 + bonus). Ben quattro lo seguono a quota 10 (7 in pagella + gol) e sono: Sulemana (alla seconda rete consecutiva), Ramadani, Paredes e Lazovic. Sono ben sette i centrocampisti che non vanno oltre il 5: Henderson, Akpa Akpro, Zeroli, Zarraga, Busio, Zerbin e Perez; a questi si aggiungono Lovric e Perrone che sul campo meritano 5,5 ma rimediano anche un malus giallo.
ATTACCANTI – Il sempreverde Pedro lascia ancora una volta il segno da subentrato e con la sua doppietta, che potrebbe costare lo scudetto all’Inter, aggiunta all’8 in pagella, è il Top assoluto della giornata con un inarrivabile 14! Mezzo punto in meno per Pinamonti, anche lui protagonista con due realizzazioni. Si fermano a quota 10 (7+ bonus gol) Dallinga, Retegui, Piccoli, Colombo, Kean, Vlahovic e Gonzalez. Il “bomber” del Milan Gimenez si fa espellere intorno al 20’ della gara dell’Olimpico dando il via libera alla vittoria della Roma; per lui un 4 secco in pagella tramutato in 3 dal rosso e maglia nera di giornata. Bocciatura semplice (5) per Arnautovic e Isaksen, colpevoli di fallire reti più facili da segnare che da sbagliare…
Ieri sera si sono giocate le semifinali di andata dei playoff di Serie C, ed una finalista potrebbe già esserci con l’Ascoli che rifila un sonoro 4-0 al Catania, mentre nell’altra semifinale finisce 1-1 tra Salernitana e Brescia.
Ad Ascoli la presenza di Dimarco in tribuna ha portato fortuna al Picchio, che trascinato da D’Uffizi in versione extra lusso, domina il Catania un 4-0 perentorio grazie alle reti segnate al 45′ da Corradini, 52′ Guiebre, 61′ Gori, e 82′ Milanese con il ritorno in Sicilia che appare più che una formalità. A Salerno passano in vantaggio i padroni di casa con il solito De Boer, pareggio al 91ì con una spettacolare rete in rovesciata di Crespi. Mercoledì sera si giocheranno le partite di ritorno.
Festa comunale per la Serie A, evento da 40mila euro rimasto a metà: quando la passione non segue le delibere
La scaletta ufficiale prevedeva musica fino a notte inoltrata, ma il pubblico si ritira in prima serata, appena la squadra risale sul pullman: i fondi per i festeggiamenti istituzionali illuminano solo una piazza vuota
La promozione in Serie A del Frosinone è un capolavoro che appartiene alla città, alla storia di questa maglia e, soprattutto, a chi quel rettangolo verde lo ha sudato e guidato. Eppure, le celebrazioni di sabato scorso hanno lasciato sul terreno un retrogusto agrodolce, offrendo una fotografia nitida di dove risieda il vero cuore pulsante del tifo canarino e dove, invece, inizino le logiche di una narrazione differente.
Il palcoscenico dei veri protagonisti
Finché sul palco sono rimasti i calciatori, lo staff tecnico, l’allenatore e il presidente, l’atmosfera ha vibrato dell’entusiasmo genuino di un popolo in festa. Loro sono i veri e unici artefici del miracolo sportivo, i beniamini indiscussi che la piazza voleva abbracciare.
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Il termometro del reale coinvolgimento cittadino ha però registrato un brusco calo non appena la squadra ha salutato la scena: con la partenza dei leoni gialloazzurri, intorno alle 21, la piazza, che precedentemente ospitava poco più di mille persone, si è letteralmente svuotata.
A testimoniare la fine anticipata dell’incanto è rimasto un DJ, intento a suonare sul palco davanti a una platea ormai deserta, costretto a dialogare con il silenzio di uno spazio improvvisamente troppo grande.
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La geografia del dissenso: dal Matusa allo Scalo
I numeri della seconda parte della serata hanno, di fatto, confermato le perplessità che avevano accompagnato la vigilia dell’evento. La scelta della location è stata al centro di una polemica accesa tra la tifoseria organizzata e l’amministrazione comunale.
Se i tifosi chiedevano a gran voce il Parco del Matusa — luogo sacro della memoria storica del club, teatro di mille battaglie — o almeno lo stadio Stirpe, il sindaco Riccardo Mastrangeli ha optato d’imperio per la zona dello Scalo. Una decisione che ha trovato una risposta silenziosa ma eloquente: molti club storici e diversi gruppi della Curva hanno scelto di non presenziare: solo in pochissimi hanno deciso di presenziare all’iniziativa, limitando però la propria partecipazione al momento di massimo contatto con la squadra per poi ritirarsi.
L’urlo esultanza di Alisson Ramses Becker ( foto di Salvatore Fornelli )
Alla fine Alisson potrebbe decidere di rimanere al Liverpool, la Juventus era in pressing sul portiere ex Roma, ma la volontà del club inglese sarebbe quella di trattenere il portiere ed offrirgli un rinnovo di contratto. Se la Juventus ricevesse notizie negative su Alisson sarebbe pronta a virare su un’altra figura, con Caprile del Cagliari che potrebbe essere il profilo ideale, mentre Di Gregorio lascerà sicuramente Torino con un’offerta da 15 milioni.
La Juventus avrebbe chiesto informazioni al Liverpool su Andy Robertson ma c’è da superare la concorrenza del Tottenham che avrebbe un pre accordo con il giocatore. Infine a breve la Juventus comunicherà il riscatto di Boga, contratto già pronto si attendono solo i passaggi finali e le firme.